L'ultima casa a sinistra
10 Agosto
All'interno di febbre "remakera" che pervade Hollywood, arriva la recensione del film di Wes Craven nel 1972.
Quando ho visto il film di Wes Craven e ho pensato che era un film straziante, selvaggio, senza concessioni allo spettatore, ma ... che diavolo! era un film di 72, è stato interessante l'approccio che la violenza selvaggia.
37 anni dopo per "L'ultima casa a sinistra" e 15 per me dopo aver visto l'originale, devo dire che mi sento rifare molto male, sì, è vero che i remake che fanno è copiare la versione precedente, ma in questo caso, non oltre a copiare esattamente Craven, è oltre gli schemi classici di Hollywood dove il "lieto fine" prevale su tutto.
Il film è brutto, l'uso della violenza è ingiustificata (non che voglio dire che la giustizia può essere giustificata, che può portare ad un infinito post), ed i personaggi ... sono completamente sfocate, i modelli di "slasher" adolescente, senza carisma, la grazia o la forza interpretativa, sono passati alla Brad Pitt, Al Pacino o Robert De Niro (ore basse). Ho dovuto guardare il film in due sessioni e la seconda con tubi per evitare di addormentarsi e poi per finirlo, la mia sensazione è stata ... NULLA.
Voto: 2










